Chi non avesse il registratore telematico (registratore di cassa che emette scontrini) ma solo il pos, dovrà collegare il proprio pos alla procedura web “Documento commerciale online” dell’Agenzia delle Entrate.
le attività esonerate dall’obbligo di RT per specifiche categorie (tabaccai, edicole, etc.), pur restando sotto osservazione con i flussi POS.
Tempistiche
– Se il POS è già in uso al 1° gennaio 2026:
Da inizio marzo 2026 sarà attiva nell’area “Fatture e Corrispettivi” la funzione per l’abbinamento.
Avrete 45 giorni di tempo per completare l’associazione di tutti i dispositivi.
– Per POS attivati dopo il 31 gennaio 2026:
Collegamento da effettuarsi tra il 6° giorno e l’ultimo giorno lavorativo del secondo mese successivo all’attivazione.
Procedura operativa
Accedere all’area riservata Fatture e Corrispettivi sul sito dell’Agenzia delle Entrate (SPID/CNS/CIE/Entratel).
Selezionare il servizio “Accreditamento e censimento dispositivi” (o voce equivalente).
Inserire:
Codice fiscale dell’esercente
Identificativo univoco del POS (fornito dall’operatore finanziario)
Identificativo del Registratore Telematico o procedura web
Unità locale di utilizzo
Verificare e confermare l’abbinamento.
Eventuale modifica o revoca sono gestibili sempre dalla stessa funzione di riepilogo.
Consigli pratici
Preparate subito un elenco dei vostri POS (fisici e virtuali) con i rispettivi identificativi.
Se utilizzate la procedura “Documento commerciale online”, l’associazione avviene contestualmente nello stesso ambiente web.
In caso di sostituzione di un POS o RT, ripetere la procedura entro i termini sopra indicati per evitare disallineamenti.
Stampate o esportate la ricevuta di conferma di ciascuna associazione: rappresenterà la prova dell’adempimento.
Rischi e sanzioni
Mancata, tardiva o incompleta trasmissione: sanzione del 70% dell’imponibile o 100 € per ogni invio con tetto 1.000 € per trimestre.
Omessa installazione o collegamento: da 1.000 a 4.000 €.
Reiterate violazioni possono portare alla sospensione dell’attività.